Via Giolitti 48

Realizzato per Privato

2002

Situato in una costruzione del 1860, l'appartamento è strutturato su due livelli ed è il frutto di una divisione di un preesistente appartamento di grande superficie e dell'accorpamento successivo di due nuovi ambienti. 
Le specifiche di progetto imponevano la salvaguardia ed il recupero dei materiali esistenti ove possibile e l'aumento della sensazione di spazio e luminosità percepita. 

L'ingresso è dominato dalla scala che porta al livello superiore. Si tratta di un opera dell'amico ed Architetto Alessandro Deambrogio che ha rielaborato l'attacco della scala tenendo come riferimento il disegno della pavimentazione esistente in seminato alla veneziana e la necessità di integrarvi la sede di due grandi vasi cinesi.

Dall'ingresso si ha accesso alla zona "pubblica" dell'appartamento attraverso una serie di archi. Le soglie di questi archi sono costituite da alcune vetrine calpestabili in cui trovano posto fossili raccolti nel Sahara dal proprietario.

Composta da un salotto-sala multimediale, una sala da pranzo-salotto, un bagno ed una cucina. Gli ambienti sono arredati con mobili del proprietario integrati, nella sala multimediale, dal divano Andy (B&B Italia). I pavimenti dei due salotti sono quelli originali. Particolarmente interessante la scoperta, durante i lavori, che nella sala multimediale il pavimento era costituito da un parquet di due differenti essenze e tonalità. Altra scoperta interessante, la presenza di una canna fumaria ben conservata che ha permesso l'inserimento di un caminetto, realizzato in acciaio su disegno, nella sala multimediale
Il bagno e la cucina sono stati costruiti ex novo ed i pavimenti hanno una guida in legno (dussiè) ed una piastrellatura 10x10.

Nel bagno, separato in due ambienti, con doccia a sfioro, il piano su cui poggia il lavandino è una mensola di marmo siciliano recuperata da una stanza dell'abitazione.
Nella sala da pranzo, sopra le nuove aperture per il bagno e la cucina, sono state ricavate due grandi nicchie illuminate nelle quali sono posti due vasi cinesi in metallo.

Sulla scala trovano posto una serie di panoplie di armi risalenti al primo periodo coloniale italiano di fine 800. 

Il piano superiore, mansardato, ha travi in legno a vista, e due ambienti collegati tra loro. Sotto uno dei due abbaini trova posto una vasca Teuco (prototipo dell'87). I due ambienti sono rispettivamente lo studio e la camera da letto. Il pavimento di questi ambienti è un unica gettata di seminato alla veneziana. 
Il bagno ha una doccia molto comoda, dotata di sedile e getti laterali ed ha la particolarità di una disposizione centrale rispetto all'ambiente.

Realizzato in due tempi: Piano superiore nel 1987, piano inferiore (eccetto l'ingresso) nel 2002.


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